Ogni anno a Trapani si ripete il rito della processione dei Misteri. L’appuntamento è molto atteso e per l’occasione la città, che non ha certo una conformazione ideale quanto a spazi per i parcheggi, è presa d’assalto. Quest’anno poi c’è stato un grande afflusso di gente che ha causato qualche disagio alla viabilità che forse non è stata gestita adeguatamente. Comunque, nonostante un certo caos, dobbiamo segnalare che almeno le condizioni meteo sono state favorevoli dopo i giorni di pioggia continua che preoccupavano. Sulla gestione di quest’ultima edizione, qualche altra critica c’è stata, personalmente posso dire che ho trovato facile utilizzare il telefonino (soprattutto durante le soste dei gruppi) per fare qualche scatto.
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sabato 4 aprile 2026
venerdì 3 aprile 2026
Ritorno al passato
Dopo quasi 70, alle ore 14:00, la Processione dei Misteri quest’anno prende inizio dalla chiesa del Collegio con il ritorno al percorso del 1958. L’orario di rientro è previsto per le 7:30 di sabato mattina. Resterà questo il percorso delle processioni successive? Non lo sappiamo, in ogni caso questo mutamento, per ora, è dovuto al fatto che la chiesa del Purgatorio, sede dei Misteri, è in restauro.
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| Chiesa del Collegio |
In città c’è grande attesa per questo evento considerato il più importante dell’anno dal punto di vista religioso. Secondo i dati forniti dall’aeroporto di Birgi, per la Settimana Santa, erano previsti più di 30.000 passeggeri con un aumento del flusso turistico rispetto agli anni precedenti. Gli operatori del settore turistico si sono preparati per accogliere le presenze turistiche sperando che vengano confermate le aspettative nonostante il contesto internazionale sia poco propizio.
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| Venerdì 15:30 |
venerdì 6 marzo 2026
‘Vennari Santu’
A proposito della imminente processione dei Misteri voglio qui ricordare i versi in dialetto del poeta trapanese Nino Barone Nescinu a dui, vari e variceddi, a spadda purtati di l’omini massari
iddi sunnu picciotti, picciutteddi e anziani chi tiranu a campari.
S’infilanu ‘nde strati e li trazzeri cu l’occhi sbalurduti i trapanisi
si virinu passari li Misteri appuiati’nta li mura tisi tisi.
‘Nto mezzu a sta fudda di pirsoni china di cristiani furisteri
passa lenta tutta a prucissioni, tammurinara e puru trummitteri.
Lu primu di davanti è la Spartenza, di ddocu ‘ncumincia la passioni.
Li consuli c’a santa pruvirenza talianu s’e apposto a situazioni.
Li Misteri tutti’nmuvimentu cu ciuri di staciuni su addubbati
vennu annacati ogni mumentu di li massari seri e cuncintrati.
Tra li cunventi, chiesi e munasteri s’allonga comu nenti la sfilata.
È chistu ‘u iornu santu di Misteri chi finisci c’a matruzza Addulurata.
La peddi d’ognerunu dii prsenti s’arrizza a ogni nota di clarinu
nun c’è na cosa megghiu a sti mumenti, lu cori sbattulia a pettu chinu.
E comu ogni cosa ch’è addisiata finisci chi ti squagghia no muccuni.
Trasinu i Misteri c’annacata a unu a unu e si chiuri lu purtuni.
N’arresta la vucca senza na parola, n’arresta na l’occhi lacqua di lu chiantu,
quarcunu ‘nchiesa ancora un si cunsola e penza ‘nstesta all’autru Vennari Santu.
giovedì 5 marzo 2026
Unicità dei gruppi statuari
Ogni anno durante la processione dei Misteri, assistendo alla tradizionale sfilata dei Sacri Gruppi per le vie della città, si rinnova l’amore dei trapanesi nei confronti dei protagonisti del rito del Venerdì Santo ma non si percepisce solo questo, trapela anche una orgogliosa ammirazione per questi capolavori artistici che di certo vedremo anche nella prossima edizione. Per questo sulla valenza artistica dei Misteri voglio qui ricordare, come già precedentemente evidenziato, l’unicità che essi rivestono in quanto espressione artistica tardo-barocca.
Gli artisti trapanesi, artefici dell’arte della tela e colla che realizzarono i Misteri trasformando le rappresentazioni sceniche in gruppi scultorei, dimostrarono originalità nella disposizione dei personaggi che riempiono le scene realizzandole secondo la loro immaginazione, senza lasciarsi influenzare da dipinti di artisti che prima di loro avevano affrontato gli stessi episodi della Passione di Cristo. Mescolarono anche i periodi storici come si può dedurre dagli elmi, dai pennacchi e dalle corazze tipicamente spagnoli o riconducibili alla Chanson de Roland con diversi errori di ambientazione che però non sembrano nuocere al racconto.
L’introduzione poi di personaggi popolari ha fatto sì che nel corso del tempo siano stati dati ad essi nomi e soprannomi ad uso e consumo del popolo stesso. Ma l’immaginazione, la mescolanza di epoche storiche lontane tra loro e l’introduzione di modelli che riproducono popolani hanno contribuito a dare una certa unicità ai vari gruppi e a fare di queste opere capolavori dell’arte popolare, unica nel suo genere e tipicamente trapanese.sabato 19 aprile 2025
La Processione dei Misteri, il giorno dopo
Nonostante le critiche riguardo l’itinerario che, secondo alcuni, ha visto penalizzata la via Fardella soprattutto per i commercianti, la Processione del Venerdì Santo si è confermata l’appuntamento più importante della Settimana Santa a Trapani. Oltre alla scelta di parte del percorso sono state sollevate altre criticità come l’estenuante attesa dei gruppi che, stando ai commenti unanimi, ha fatto un po’ stancare gli spettatori.
Da rilevare secondo i più rigorosi la troppa distanza tra i singoli gruppi che, soprattutto nella seconda metà della processione, ha fatto muovere gli spettatori in senso contrario al tragitto per avvicinarsi ai gruppi più distanti (cosa che ho fatto anche io). Già da diversi anni si è persa l’unicità della processione che risulta ormai la somma di venti processioni, uniche di per sé, ma distanti l’una dall’altra. Attenderle per ore rimanendo fermi ad aspettare in effetti può essere stancante. Numerosa come ogni anno la folla di spettatori presenti, trapanesi e non, e di turisti che hanno scelto Trapani per le vacanze di Pasqua e per assistere alla Processione dei Misteri.martedì 15 aprile 2025
Mostra degli argenti
Nella Chiesa Maria SS. Di Custonaci è stata aperta la mostra ‘Passio Fides Traditio’ organizzata dal Ceto degli Ortolani che espone argenti significativi della tradizione, simboli della passione e della fede da diversi secoli e che appartengono al Gruppo ‘Gesù nell’orto dei Getsemani. I pezzi d’argento esposti sono stati realizzati con la tecnica dello sbalzo e del cesello. La nuova croce della Passione commissionata dal Ceto a maestri artigiani siciliani sarà utilizzata per la prima volta nella Processione dei Misteri del 2025. La mostra resterà aperta in Via Custonaci a Trapani (nel vecchio centro storico) nella nuova sede del Gruppo dall’11 al 16 Aprile.
sabato 5 aprile 2025
Penultima Scinnuta
Come da tradizione anche quest’anno è stata rispettata la consuetudine di esporre i Sacri Gruppi dei Misteri al centro dell’altare della Chiesa del Purgatorio. Quelli esposti il 4 Aprile sono il Trasporto al Sepolcro del ceto dei Salinai e la Deposizione del ceto dei Sarti e Tappezzieri, le penultime Scinnute secondo il Calendario.
Il rito delle Scinnute è cambiato rispetto a come veniva praticato nel passato in quanto la ‘discesa’ oggi è diventata solo simbolica perché i Misteri non sono più posizionati nelle nicchie come avveniva nell’antica Chiesa di San Michele dalle quali venivano scesi per essere adorati (da qui il significato del termine ‘scinnuta’), ma è rimasto lo stesso nella pienezza del suo valore perché rappresenta un momento di raccoglimento e di preghiera che prelude la Processione del Venerdì Santo.mercoledì 5 febbraio 2025
Inaugurazione della nuova sede degli Ortolani
Lunedì 3 febbraio è stata inaugurata la nuova sede del gruppo dei Misteri ‘Gesù nell’orto dei Getsemani’ in Via Custonaci a Trapani. La cerimonia è avvenuta nella Chiesa dedicata alla Madonna di Custonaci alla presenza del Vescovo della città Fraghelli, che ha officiato la celebrazione eucaristica, l’arcivescovo di Agrigento Damiano, il sindaco di Trapani Tranchida, il Presedente dell’Unione Maestranze D’Aleo, il Capo Console Giliberti. Ha presentato il dottor Santoro che ha evidenziato come, in realtà, gli ortolani corrispondono al ceto sociale dei ‘siniara’ un tempo una categoria numerosa a Trapani. Molti i fedeli ed i curiosi presenti.
Dopo gli interventi la prof.ssa Novara ha fatto un breve excursus storico della Chiesa della Madonna di Custonaci. La relazione si è concentrata sul culto della Madonna di Custonaci e sulla storia della chiesa che risulta, secondo le ricerche effettuate dalla relatrice, essere stata costruita nel XVI secolo. Come viene riferito dalla profssa Novara, nota studiosa trapanese, risultano poche le notizie documentabili. Un quadro che raffigura la Madonna è datato al 1520 sull’altare della Chiesa. La lapide posta sul portale d’ingresso, poco leggibile in verità, indica la ricostruzione del 1817 dopo un incendio che l’aveva danneggiato gravemente. A livello architettonico la chiesa (in realtà piccola) così come si presenta oggi dopo la ristrutturazione, risulta un piccolo gioiello e verrà aperta a tutti quelli che vorranno visitarla, quindi non verrà utilizzata solamente per gli incontri che vi terrà il Ceto degli Ortolani. All’interno ci sono delle immagini dedicate sia alla Madonna di Custonaci sia a San Trifonio che è il protettore del Ceto degli Ortolani; quattro nicchie in alto (due per ogni lato) e due altari, ognuno posto lateralmente sono le uniche eccezioni alla sobrietà della navata in cui, dietro l’altare, è stato posto un quadro di ‘Gesù nell’orto dei Getsemani’. Dentro, sopra il portale d’ingresso, c’è il soppalco in legno per il coro. La chiesa è stata data ufficialmente in affidamento al ceto degli Ortolani. Senza dubbio il progetto di recupero è stato realizzato al meglio ed è auspicabile che venga ripetuto anche per altre chiese chiuse e abbandonate di cui la città è piena.venerdì 22 marzo 2024
Inaugurazione mostra
mercoledì 20 marzo 2024
I Misteri in miniatura
A Palazzo Cavarretta, nel centro storico a Trapani, è stata allestita una mostra dei Misteri in miniatura. La rappresentazione dei gruppi è opera dell’artista trapanese Vito Romano che ha fedelmente riprodotto in dimensioni ridottissime e fedelissime alle statue naturali i Sacri Gruppi sulle loro vare conferendogli tutto il fascino e la bellezza degli originali. Si registra già un grande successo dell’iniziativa della mostra.
venerdì 15 marzo 2024
Preparazione all’ uscita
Qualche settimana prima della loro uscita, e durante le Scinnute, ha inizio una fase di manutenzione e di pulitura con una serie di interventi per presentare i Sacri Gruppi nel loro aspetto più tradizionale durante la processione del Venerdì Santo. Queste minuziose e consuete operazioni avvengono per lo più all’interno della Chiesa del Purgatorio.
La lucidatura dei manufatti argentei e degli altri preziosi (rigorosamente custoditi durante il resto dell’anno) è anch’essa un’operazione che richiede molta attenzione per il mantenimento dell’originaria bellezza e autenticità delle opere d’arte di cui certamente i Misteri sono espressione. Secondo un antico rituale questi lavori vengono seguiti dai componenti del ceto di corrispondenza ed è possibile assistervi. Il lavoro certosino affidato a mani esperte è il segreto per cui è stato possibile conservare fino a noi i capolavori artistici di cui stiamo parlando.martedì 12 marzo 2024
Tempo di Scinnute
A Trapani le Scinnute (i famosi riti quaresimali) quest’anno sono iniziate venerdì 16 Febbraio e sono state calendarizzate sul sito misteriditrapani.it Come è cosa ormai nota anche nel 2024 non è mancato lo stravolgimento storico al quale i trapanesi assistono ormai rassegnati da un po’ di anni. Le Scinnute, che altro non sono che la preparazione ai riti veri e propri della settimana di Pasqua cioè le processioni delle Madonne e dei Misteri, nonostante nel loro svolgimento non rispettino la tradizione storica, godono lo stesso di molta partecipazione perché hanno il merito di introdurre progressivamente i fedeli all’atmosfera triste e dolorosa della Via Crucis.
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| Chiesa del Purgatorio |
Dopo ogni ‘scinnuta’ ciascun gruppo sacro rimane addobbato di fiori dentro la Chiesa del Purgatorio in modo che possa essere ammirato lo stesso nonostante non sia più il suo turno di esposizione.
sabato 8 aprile 2023
Successo per i Misteri
Sono stati migliaia i fedeli e i turisti che hanno partecipato alla processione dei Misteri quest’anno. Positivi naturalmente i risultati: il successo è stato possibile grazie all’impegno di tutte le persone coinvolte nella riuscita del sacro evento. La processione si è svolta correttamente ed ha rispettato i tempi previsti con regolarità e precisione anche se nel percorso da seguire c’è stato qualche cambiamento rispetto agli anni prepandemici. La città ha risposto come sempre commossa perché la processione dei Misteri a Trapani è una tradizione che i trapanesi sentono profondamente.
domenica 17 aprile 2022
Conclusione della Processione dei Misteri
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| sosta davanti l’ufficio delle Poste |
venerdì 15 aprile 2022
Anche a Erice escono i Misteri
giovedì 14 aprile 2022
Ritorna la Processione dei Misteri a Trapani
sabato 3 aprile 2021
Venerdì Santo, in mattinata
I Misteri in tempo di pandemia
A causa della emergenza pandemica del coronavirus, per evitare contagi che si sarebbero verificati per la grande partecipazione popolare a questo secolare evento, non c’è stata la tradizionale processione dei Misteri a Trapani per il secondo anno consecutivo. Venerdì Santo alle ore 14.00, ora in cui dalla Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio avrebbe avuto inizio il corteo funebre, c’è stato solo un breve momento di preghiera e poi, alle 18.30, la Via Crucis alla presenza del Vescovo, delle autorità, dei capiconsoli con le stazioni rappresentate dai Sacri Gruppi dei “Misteri”.
mercoledì 26 febbraio 2020
Cerimonia per il Gruppo "Gesù nell'orto dei Getsemani"
Il 18 Febbraio presso il Museo Pepoli di Trapani c'è stata una cerimonia celebrativa per l'intervento conservativo effettuato sul Gruppo "Gesù nell'orto dei Getsemani". L'opera, che è attribuita a Baldassare Pisciotta, è stata affidata al Ceto degli Ortolani il 27 Aprile 1620 con regolare atto notarile.
La cerimonia ha avuto come scopo anche quello di celebrare il quarto centenario dell'affidamento del gruppo al ceto degli Ortolani che, ormai, rispetto ai decenni trascorsi rappresenta una categoria poco numerosa, ma sempre orgogliosa del proprio passato e dell'importanza che hanno assunto gli 'orti' nel circondario della città.



















































